venerdì 30 Luglio 2021
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Si riapre La Liga: corsa a tre per la gloria

2 ' di letturaIl girone d’andata ha visto una sola protagonista: l’Atletico Madrid. Simeone perde il suo assistente Burgos volato al Newell’s Old Boys, ma sembra non aver perso la fame di vittorie. Dopo lo splendido trionfo del 2014, il Cholo voleva riportare i suoi a rialzare il trofeo de La Liga. Purtroppo per i Colchoneros però, sono rientrate in corsa le altre due corazzate. 

La situazione societaria aveva compromesso la prima parte di stagione ipotizzando un’uscita dall’obiettivo principale già a novembre. Un presidente inesistente ed una gestione tecnica abbandonata a sé non hanno smorzato il carattere catalano. Il Barcellona è riemerso dalle sue ceneri ridando vita ad un progetto sull’orlo del baratro. Ronald Koeman, non senza difficoltà, è riuscito a trasmettere la sua mentalità ai giocatori, sia a livello tattico che mentale. La costruzione dal basso, con i due centrali ad impostare ed i terzini pronti a ricevere, sta dando suoi frutti nella terra del tiki taka. Non bisogna dimenticarsi anche di un ragazzo di Rosario che veste la maglia blaugrana da ben 17 anni. Il futuro di Lionel Messi è ancora incerto, ciò che è sicuro è il suo apporto in campo come fuori. I ragazzi emergenti dalla cantera sono cresciuti vedendolo, ed allenarcisi insieme non è un’emozione da poco. 

Non più semplice la situazione del Real Madrid. Nonostante una governance solida, la fine di un ciclo non è mai facile da affrontare. Dopo le tra Champions consecutive, i blancos non sono mai riusciti a ritornare definitivamente a quel livello. Tanto che è dovuto tornare chi aveva dato inizio a quella fase: Zinedine Zidane. Il francese non ha più potuto puntare sulla superstar Cristiano Ronaldo, ma arrangiarsi con quella rosa non è stato difficile. Ha restituito un’identità alla squadra riportando il vero spirito madridista. Non solo un cambio cognitivo, ma anche gestionale: il gioco risulta più verticale affidando il pallone a due maghi dell’impostazione come Kroos Modric. Un ruolo fondamentale lo giocano gli esterni (sia ali che terzini), sempre molto attivi senza dare punti di riferimento. 

Il tracollo dell’Atletico Madrid è più che evidente; nel girone d’andata avevano subito una sola sconfitta dal Real Madrid. Cambio di rotta in negativo poi con già tre disfatte accumulate e molti pareggi evitabili. Una peculiarità della formazione nella seconda frazione di campionato è stata quella di non chiudere le partite in completa gestione. Paradossalmente, quel carattere che ha sempre contraddistinto la squadra sembra sia venuto a mancare.  

Ora la situazione in classifica è terribilmente pericolosa, con gli uomini di Simeone a 67, il Real a 66 ed il Barcellona un punto sotto. Il finale per cuori forti della Liga sarà spettacolare per gli spettatori neutrali, una sfida estenuante per i tifosi. 

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