venerdì 21 Gennaio 2022
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Ricardo “El Divino” Zamora, il portiere più forte al mondo che inventò “La Zamorana”

Chi ricorda il grande Zamora?

2 ' di letturaQuando tuo padre è un medico, un avvocato o un professore, il suo sogno più grande è vedere che il proprio figlio segua le sue orme. Spesso ciò inevitabilmente accade… Ma se ti chiami Ricardo Zamora beh… Il tuo destino è il calcio, quello è stato sempre nella tua testa… quando si dice avere la testa nel pallone, ecco, proprio così.

Da giovanissimo Zamora venne trasformato in un portiere, eppure sembrava essere nato per quel ruolo, chissà quanto tempo perso a farlo giocare in un’altra zona del campo. A soli 14 anni venne portato nell’Espanyol, iniziò così la sua scalata nel mondo del calcio. Poi, le Olimpiadi, nel 1920, ad Anversa, lì ha dimostrato tutto il suo potenziale. Era un vero e proprio fenomeno, grandissimi riflessi ed un temperamento di quelli che solo i campioni hanno. Giocò nel Barcellona ed in seguito militò nel Madrid CF.

Ricardo Zamora in tuffo

Come lo chiamavano? “El Divino”, beh di certo un peso notevole quello che si portava sulle spalle ad ogni partita, non è un caso se verrà considerato il più forte portiere al mondo. Chi non ha sentito almeno una volta nella propria vita parlare de “La Zamorana”? Di cosa si tratta? Di una parata, inventata proprio da lui, un innovatore per quell’epoca, prendeva la palla anche con il gomito e con l’avambraccio, addirittura usciva dall’area di rigore per rubare prima la palla all’attaccante che si involava verso la porta. Ora a noi, sembra tutto così normale per i tempi in cui viviamo ma… Pensate agli anni ’20-’30, era qualcosa di insolito.

La sua carriera calcistica si concluse nel Nizza, nel 1938, a 37 anni. Ma ne iniziò subito dopo un’altra, quella da allenatore, ma questa è tutta un’altra storia…

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