venerdì 30 Luglio 2021
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Più dubbi che certezze: come stanno le Furie Rosse a due mesi dall’Europeo

6 ' di letturaMancano poco più di due mesi dall’inizio dell’Europeo, e le nazionali hanno approfittato del primo round delle qualificazioni al Mondiale di Qatar per testarsi in vista della competizione continentale. Fra queste la Spagna di Luis Enrique, che l’estate scorsa ha ripreso in mano il timone delle Furie Rosse dopo averlo lasciato alcuni mesi a Robert Moreno per stare vicino alla figlioletta Xana, scomparsa a soli nove anni nell’agosto 2019, vittima di un tumore osseo.

Dal rientro di Luis Enrique in panchina, la Spagna ha disputato fin qui undici gare, conquistando l’accesso alla fase finale della Nations League ed ottenendo risultati roboanti, su tutti il 6-0 rifilato alla Germania lo scorso novembre. Tuttavia, la squadra ha dimostrato di aver ancora punti su cui lavorare e le ultime tre prove – pari casalingo con la Grecia, risicata vittoria in Georgia, e successo contro il Kosovo – hanno solamente contribuito a riaccendere vecchi dubbi invece di fornire auspicate certezze.

PORTIERI

Luis Enrique sembra aver deciso il titolare: Unai Simon (Athletic Bilbao) ha giocato le ultime sei partite, con David De Gea (Manchester United) come riserva. Unai Simon deve ancora convincere del tutto – vedi l’errore contro il Kosovo- e non ha grossa esperienza internazionale, ma al momento è il meglio che la Spagna possa offrire e Luis Enrique ha ribadito di avere “piena fiducia” in lui. De Gea negli ultimi anni ha incominciato a essere meno regolare – almeno a livello di club- e il suo rapporto con la nazionale non è mai stato idilliaco, tanto che in passato era stato oggetto di numerose critiche. Kepa Arrizabalaga (Chelsea) sta pagando invece una stagione passata in panchina, mentre la terza scelta potrebbe essere Robert Sanchez (Brighton) una delle sorprese della Premier League.

DIFESA

L’unica certezza della difesa è Sergio Ramos (Real Madrid), la cui presenza non è ovviamente in dubbio, anche se il capitano ha avuto di recente problemi fisici e il rendimento del reparto arretrato dipenderà moltissimo dello stato di forma del difensore sevillano. Accanto a lui la prima scelta è Pau Torres (Villarreal), con Iñigo Martinez (Athletic Bilbao) a contendergli il posto. Di recente Luis Enrique ha convocato anche Diego Llorente (Leeds) che potrebbe contendere il quarto posto ad Èric Garcia (Manchester City) anche se Luis Enrique stravede per quest’ultimo. Èric Garcia, classe 2001, è sempre stato chiamato malgrado a livello di club sia stato impiegato pochissimo – fin qui appena 4 presenze in Premier League – ma per il tecnico asturiano questo non sembra essere un problema e incluso potrebbe proporlo come titolare all’Europeo. Difficile, quindi, che possa trovare spazio Mario Hermoso (Atletico Madrid), la cui ultima apparizione risale al settembre 2019. Lo stesso discorso vale per il trentunenne Nacho Fernandez (Real Madrid) poco appariscente ma sempre puntuale quando chiamato in causa. Quest’anno ha avuto una discreta stagione a livello di club durante l’assenza di Ramos, ma la linea “verde” voluta da Luis Enrique sembra tagliarlo fuori dai papabili.

Nel ruolo di terzino sinistro la Spagna risulta invece copertissima con Jordi Alba (Barcelona) e con José Luis Gayà (Valencia). In un primo momento il valenciano sembrava essere la prima scelta, ma nel 2021 Jordi Alba ha ritrovato finalmente la forma dei giorni migliori e al momento è quanto di meglio la Spagna possa offrire nel ruolo. A meno di qualche infortunio, ai vari Sergio Reguilon (Tottenham), Juan Bernat (PSG) Angeliño (RB Lipsia) e Marcos Alonso (Chelsea) toccherà guardare l’Europeo in televisione.

Diverso invece il discorso riguardante il ruolo di terzino destro, dove l’assenza prolungata dai campi di Dani Carvajal (Real Madrid) ha aperto un buco che Luis Enrique sta faticando a riempire. Pedro Porro (Sporting Lisbona) è stato promosso dall’Under-21 ma contro la Georgia ha avuto qualche difficoltà di troppo e non sembra ancora pronto per la nazionale maggiore, mentre il veterano Jesus Navas (Sevilla), dopo essere stato per molto tempo l’unica alternativa a Carvajal, è stato di recente escluso. Anche Sergi Roberto (Barcelona), uno dei pupilli di Luis Enrique nei suoi trascorsi blaugrana, è incappato in una stagione ricca di problemi fisici e sembra difficile che possa tornare in corsa per l’Europeo.

La speranza è comunque che Carvajal ce la faccia a recuperare in tempo per il torneo, anche se contro Grecia e Kosovo il tecnico asturiano ha provato in quella posizione Marcos Llorente (Atletico Madrid) la cui polivalenza lo rende utilizzabile in quasi qualsiasi ruolo. Malgrado la flessibilità di Marcos Llorente, impiegarlo come terzino equivale a sprecare una preziosa risorsa da usare qualche metro più avanti, visto che con i colchoneros gioca come mezzala con vocazione offensiva e solo in sporadiche occasioni Diego Simeone lo ha usato sulla fascia. Perciò, se Carvajal non dovesse farcela, Luis Enrique potrebbe puntare sull’esperienza: Navas eventuale prima scelta, ma anche Cesar Azpilicueta (Chelsea) o Lucas Vazquez (Real Madrid) potrebbero avere qualche chance, con Marcos Llorente come jolly.

CENTROCAMPO

Con Rodri (Manchester City) e Sergio Busquets (Barcelona) a contendersi il posto da titolare nel ruolo di mediano, Luis Enrique ha fra le mani numerose opzioni per gli altri ruoli del centrocampo nel suo 4-3-3, e oltre al numero non manca nemmeno il talento e la qualità. Koke (Atletico Madrid) è sicuro del posto, con il colchonero che ha raggiunto un livello di maturità da renderlo ormai indispensabile, mentre Thiago Alcantara (Liverpool) è apparso giù di corda, ma è pur sempre uno in grado di fornire giocate di fino, così come Sergio Canales (Betis Sevilla), il quale ha avuto una stagione superlativa e a 29 anni si trova nel miglior momento dalla propria carriera.

Il nome nuovo della lista è il giovane Pedri (Barcelona) la rivelazione in casa blaugrana che inizia a bussare anche alla porta della Selección. Magari, dopo una lunga stagione, Pedri potrebbe arrivare all’Europeo stanco, ma la sua presenza nei 23 difficilmente verrà messa in dubbio, soprattutto per la sua intesa con Busquets in mezzo e con Jordi Alba sull’asse sinistro. Chi invece potrebbe rischiare il posto è Fabian Ruiz (Napoli) – fin qui uno dei fissi di Luis Enrique – poco convincente nella gara contro la Georgia e pressato dalla concorrenza di Mikel Merino (Real Sociedad) lasciato a sorpresa fuori dalle ultime convocazioni ma con ancora molte chance di essere chiamato.

Pedri, Busquets e Jordi Alba: la loro intesa potrebbe essere chiave anche in nazionale

ATTACCO

Alvaro Morata (Juventus) è praticamente l’unico centravanti di livello che la Spagna possiede in questo momento, mentre Gerard Moreno (Villarreal) è stato fin qui il miglior attaccante spagnolo della stagione. Gerard Moreno può giocare prima punta, ma è uno che rende al meglio quando è spalleggiato da un altro attaccante e perciò non è escluso che Luis Enrique lo faccia addirittura giocare assieme a Morata. Il tecnico asturiano sembra però prediligere esterni di ruolo, come Ferran Torres (Manchester City) e Dani Olmo (RB Lipsia), due certezze di questa Spagna, e, con 20 e 22 anni, il futuro del Selección.

Nonostante la tremenda qualità, all’attacco spagnolo manca incisività in area e capacità di sfondare negli ultimi metri: questo non è un mistero ma le recenti prestazioni lo hanno confermato. Ferran Torres ha fin qui segnato solo due reti in Premier League con la maglia del Manchester City e il suo miglior bottino stagionale è stato quattro reti nello scorso campionato di Liga con il Valencia, stesso discorso vale per Olmo, tre reti in Bundesliga durante questa stagione. Numeri non proprio brillantissimi. Morata, inoltre, è poi bravissimo a connettere con la squadra e fare anche il lavoro sporco, ma spesso difetta in cattiveria e brillantezza sotto porta, specie quando non in forma, nemmeno questo un mistero. Quest’anno ha messo a segno 7 reti in Serie A, ma è stato anche otto gare senza segnare, rimanendo a secco per quasi tre mesi. Il problema è che non vi sono alternative, a parte Gerard Moreno, che è di gran lunga il miglior marcatore spagnolo della Liga, con reti distribuite lungo tutta la stagione.

In avanti Rodrigo Moreno(Leeds) e Iago Aspas (Celta Vigo), per differenti motivi, non sono stati presi in considerazione: Rodrigo non è riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista in Premier League, spesso confinato in panchina e chiuso da Patrick Bamford, mentre Aspas è l’anima del Celta Vigo, e con 33 anni potrebbe giocarsi le ultime chance di partecipare a un torneo internazionale, specie nel ruolo di jolly da usare a partita in corso. Al momento, però, Luis Enrique sembra preferire la linea giovane, con Mikel Oyarzabal (Real Sociedad) oramai una certezza e con Bryan Gil (Eibar) in rampa di lancio. Bryan Gil è stato una delle rivelazioni della Liga, ha il cambio di passo e la freschezza per saltare l’uomo e aprire una difesa, anche se dopo l’ottima prova contro la Grecia come sostituto, non si è ripetuto da titolare contro la Georgia, lasciando a pensare che sia ancora in fase di rodaggio prima di sfondare nei grandi palcoscenici. Con la Spagna qualificata all’Europeo Under-21 – che si disputerà a fine maggio e inizio giugno-Luis Enrique potrebbe lasciarlo al collega Luis de la Fuente. Diverso invece il discoro relativo ad Ansu Fati (Barcelona) che ancora si sta recuperando dall’infortunio che lo ha costretto ai box dallo scorso novembre. Dovesse rientrare in tempo, e in splendida forma, chissà il tecnico asturiano potrebbe includerlo nei 23, ma al momento le sue chance di andare all’Europeo sono molto limitate.

CONCLUSIONI

La Spagna di Luis Enrique non sta mostrando grossa brillantezza, ha nel suo DNA il dominio del gioco e il controllo della palla, ma i fraseggi lenti e la mancanza di incisività nei metri finali sono abbastanza preoccupanti. Al contrario del passato, dove la Selección era coperta in tutti i punti, con una decina di supplenti che potevano entrare in qualunque momento senza diminuire il valore della rosa, Luis Enrique ha una ampia base su cui scegliere, ma non vi sono dubbi che la qualità del gruppo è andata calando progressivamente negli anni. Il fatto che si punti molto su giovani – nelle ultime convocazioni ben 6 elementi avrebbero potuto essere con l’Under-21 – fa ben sperare per il futuro, un po’ meno per il presente, però.

@JuriGobbini

Juri Gobbini è autore anche di La Quinta del Buitre

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Amante della Liga e del Calcio Spagnolo Autore del libro "La Quinta del Buitre" (Amazon, 2020)

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