venerdì 26 Febbraio 2021
Home Mas que fútbol La tragedia di Pedro Berruezo, il primo calciatore spagnolo morto in campo

La tragedia di Pedro Berruezo, il primo calciatore spagnolo morto in campo

2 ' di letturaIl 7 gennaio 1973 il Sevilla viaggiò a Pontevedra per la diciottesima giornata di Segunda. Gli andalusi erano retrocessi la precedente stagione e navigavano al quarto posto della graduatoria, a poche distanze dalla zona promozione. Erano anni di alti e bassi al Sanchez-Pizjuán, e nemmeno la presenza in panchina di un mito sevillista come Juan Arza era riuscita a riportare stabilità. La squadra comunque poteva contare su alcune buone individualità, come l’esperto attaccante paraguayano Bernardo Acosta o il giovane difensore Pablo Blanco, che si sarebbe convertito poi in leggenda del club capitanando la difesa andalusa per oltre dieci stagioni. Senza dubbio, fra gli uomini chiave del Sevilla c’era anche la mezzala Pedro Berruezo, che fin lì aveva già realizzato otto reti.

Berruezo, nato a Melilla nel 1945, era arrivato a Sevilla nel 1968 dopo gli esordi con il Malaga, con cui aveva debuttato nella Liga due anni prima. Tuttavia, Berruezo, mancino e ottimo esecutore di calci piazzati, non passò alla storia per le sue gesta calcistiche, bensì per essere stato il primo calciatore a morire su un campo di gioco in Spagna. Una trentina d’anni più tardi, Sevilla avrebbe vissuto un’altra simile tragedia, quando il giovane Antonio Puerta conobbe la morte nell’agosto 2007.

Berruezo già aveva avuto un malore un mese prima della sua morte, quando nella gara contro il Barakaldo venne sostituito dopo appena quattro minuti. Gli accertamenti condotti non portarono a nessuna diagnosi specifica, e il centrocampista tornò in campo già un paio di settimane dopo contro il Rayo Vallecano, dove segnò anche una rete.

A Pontevedra il Sevilla andò sotto di un gol dopo 26 minuti e nella ripresa gli andalusi entrarono in campo con l’intenzione di ribaltare il risultato. Era il minuto 55 quando il Sevilla guadagnò una rimessa laterale in attacco: Berruezo fece un movimento per smarcarsi ma improvvisamente stramazzò al suolo. Il giocatore provò a rialzarsi ma cadde di nuovo. Venne immediatamente sostituito e portato negli spogliatoi dove i medici provarono a salvarlo, purtroppo senza successo. I compagni intuirono che qualcosa di grave stava succedendo ma in campo si continuò a giocare – la gara terminò 2-0 in favore del Pontevedra- prima del rientro negli spogliatoi e la scoperta della disgrazia.

La scomparsa di Berruezo scioccò il calcio spagnolo, con 25000 persone che aspettarono il rientro della salma a Sevilla e successivamente il club lo omaggiò dedicandogli un immenso murales nella porta 10 dello stadio. Ufficialmente la morte fu certificata come arresto cardiaco, anche se vi furono sospetti che Berruezo avesse avuto problemi celebrali, ma l’autopsia non fu mai effettuata. Il giocatore lasciò una figlia piccola e una moglie, allora incinta. Pedro Berruezo Bernal nacque il 1° maggio 1973 e anche lui divenne calciatore, anche se non riuscì ad andare mai oltre la Segunda B.

Nel 2008, una combinazione del destino portò Berruezo Jr a tornare nello stadio dove suo padre perse la vita 35 anni prima. Al Pasarón andò in scena lo spareggio promozione fra Pontevedra e Ceuta, la squadra dove militava il giovane. Berruezo Jr entrò solo nel secondo tempo, ma il suo Ceuta riuscì a imporsi per 2-1 guadagnando l’accesso alla finale play-off per salire in Segunda, gara persa però contro il Girona.

LEGGI E COMMENTA

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Juri Gobbini
Juri Gobbinihttps://www.amazon.it/dp/B08357KH4V
Amante della Liga e del Calcio Spagnolo Autore del libro "La Quinta del Buitre" (Amazon, 2020)

Seguici

Ultimi Articoli

L’anima sudamericana dell’ultimo scudetto della Roma

"Quando gioca l'AS Roma, la gente che la vede se innamora" L'inizio di estate del 2000 non è molto divertente per i tifosi della Roma....

Non al denaro, né all’amore, né al cielo: Fabian O’Neill

L’avventura italiana del calciatore più forte che abbia visto giocare dal vivo. Ma come, più di Zola? Sì, più di Zola. Cagliari a novembre è ancora calda. Certo,...

“Occhio… Il prossimo potresti essere tu!” – David Luiz e quello scherzoso e folle rapporto con i giornalisti

David Luiz è conosciuto non solo per il suo duro comportamento in campo, oserei dire sciagurato visto che ha un ottimo rapporto con i...

Maradona ed il destino incrociato con Victor Hugo Morales

Esattamente 40 anni fa, in questo stesso giorno, Diego Armando Maradona si presentava al mondo Xenezeis nel migliore dei modi. Integrato in prima squadra con il Boca Juniors, venne fatto...
Condividi: