venerdì 26 Febbraio 2021
Home El futbolista genial Jean-Pierre Gignac: il conquistadores del Messico. Come ti riscrivo la storia

Jean-Pierre Gignac: il conquistadores del Messico. Come ti riscrivo la storia

3 ' di letturaIl volto è quello tipico del ragazzo che non devi mai fare arrabbiare, lineamenti duri che tuttavia nascondono dietro alla superficie un sorriso sornione. Un marcantonio di 187 centimetri per 84 kg che di professione fa il centravanti vecchia maniera, pronto a scardinare difese e a buttar giù le porte avversarie. L’identikit risponde al nome di Jean-Pierre Gignac, uno che a 29 anni era all’apice della carriera in Europa, dopo l’ennesimo anno strepitoso con l’Olympique Marsiglia. Lui però il calcio lo ha sempre vissuto in modo modo differente e lo ha dimostrato tentando un’avventura che in pochi hanno avuto il coraggio di fare: andare in Messico. Gignac, protagonista anche con la Francia, avrebbe le chiavi per entrare in ogni ambiziosa squadra d’Europa, ma ha deciso di sposare il nuovo mondo, firmando per i Tigres UANL. A posteriori la sua scelta è stata davvero ben ripagata, alla faccia dei detrattori.

Impatto da record

Per un europeo è quasi impensabile trasferirsi in un luogo così lontano per giocare in una realtà tanto differente da quella abituale, com’è quella messicana. Però per uno avvezzo a sgomitare in una città come Marsiglia, il passo è stato quasi naturale. Certo, qualcuno ha puntato il dito contro Gignac, reo secondo la critica di lasciare “il calcio che conta” per sposare una pensione esotica. Tutto sbagliato, perché Gignac si è calato alla grande nella realtà centroamericana. Il francese si è tolto delle grandi soddisfazioni, compiendo imprese che in patria non era riuscito a fare. Innanzitutto, nelle cinque stagioni vissute nella regione del Nuevo León, ha riscritto la storia del proprio club, diventandone il marcatore più prolifico con ben 144 reti (dato ancora suscettibile di cambiamenti). In più i 126 gol segnati nel campionato messicano, gli hanno permesso di superare Isidro Lángara, e diventare così il giocatore europeo con più gol nella storia della Liga MX.

Gignac: oltre ai numeri c’è di più

L’attaccante del Tigres UANL è riuscito, grazie a una sua prodezza, a interrompere quella che sembrava essere una maledizione indistruttibile: la vittoria della Concacaf Champions League. Nella coppa per club più importante della confederazione nord e centroamericana, i messicani sembravano andare incontro a uno strano sortilegio, avendo perso la finalissima in ben tre occasioni (2016, 2017, 2019). Ma dopo il 22 dicembre 2020, l’incubo è stato esorcizzato proprio grazie all’attaccante francese che ha segnato il gol partita contro l’FC Los Angeles, fissando il risultato sul 2 a 1. È riuscito a battere la squadra di Carlos Vela, idolo del popolo messicano, facendosi amare ancora di più. Oltre alla coppa è arrivata anche la gioia del titolo di capocannoniere della competizione, grazie alle 6 reti. Ma la lista dei riconoscimenti personali non si ferma qui, perché nel corso della sua permanenza in Centro-America, ne sono arrivati veramente tanti: Pallone d’Oro per il miglior giocatore della Liga MX nel 2016 e miglior attaccante dell’intera Concacaf; sempre nel 2016 e poi nel 2019 è stato il miglior marcatore della Liga MX. Nel frattempo sono giunti a referto anche quattro campionati e tre titoli di supercoppa. Niente male per uno che doveva svernare in Messico e che invece sta riscrivendo la storia di un campionato intero. E la corsa non si è ancora fermata, anzi va ancora a tutta velocità.

LEGGI ANCHE: Rui Barros: la grandezza di un campione in miniatura

LEGGI E COMMENTA

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Seguici

Ultimi Articoli

L’anima sudamericana dell’ultimo scudetto della Roma

"Quando gioca l'AS Roma, la gente che la vede se innamora" L'inizio di estate del 2000 non è molto divertente per i tifosi della Roma....

Non al denaro, né all’amore, né al cielo: Fabian O’Neill

L’avventura italiana del calciatore più forte che abbia visto giocare dal vivo. Ma come, più di Zola? Sì, più di Zola. Cagliari a novembre è ancora calda. Certo,...

“Occhio… Il prossimo potresti essere tu!” – David Luiz e quello scherzoso e folle rapporto con i giornalisti

David Luiz è conosciuto non solo per il suo duro comportamento in campo, oserei dire sciagurato visto che ha un ottimo rapporto con i...

Maradona ed il destino incrociato con Victor Hugo Morales

Esattamente 40 anni fa, in questo stesso giorno, Diego Armando Maradona si presentava al mondo Xenezeis nel migliore dei modi. Integrato in prima squadra con il Boca Juniors, venne fatto...
Condividi: