venerdì 21 Gennaio 2022
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Il Real Madrid, la società che si ribellò ai vizi di Cassano

2 ' di letturaCassano al Real Madrid, vizi e sregolatezza che hanno fatto di lui una spina nel fianco della società spagnola.”

A 23 anni avevo in testa solo tre cose: sesso, calcio e cibo.” Non interessava altro a Cassano, che nel gennaio del 2006 passò al Real Madrid per 5 milioni di euro. 

Fantantonio in quel momento aveva tutto, o forse niente. Proprio così, probabilmente Antonio ha letteralmente buttato al vento l’occasione della vita: la maglia dei Blancos.

Cassano si presentò con diversi chili di troppo, venne soprannominato “El Gordito”, per l’evidente sovrappeso. è sempre stato una buona forchetta e di questo ne dà conferma lui stesso, ma nonostante questo, una dieta ferrea e costanti allenamenti gli hanno permesso di tornare in forma.

Esordì in Coppa del Re contro il Betis dove realizzò la sua prima rete in terra spagnola, la prima e l’ultima di quella stagione. Di fatto, da lì in poi Cassano trovò pochissimo spazio. Concluse il campionato con 16 presenze.

In estate arrivò Capello alla guida del Real, una grandissima occasione per Cassano che ritrovava il mister che lo aveva allenato a Roma, ma non la sfruttò.

Nonostante una eccellente preparazione dove Fantantonio aveva perso ben 12 chili, le sue cassanate non tardarono ad arrivare. Infatti, litigò con Capello a stagione appena iniziata e a fine ottobre era già fuori rosa, ma nonostante questo il mister a febbraio gli diede una nuova opportunità, che il talento di Bari Vecchia non seppe di nuovo cogliere.

In quella stagione Cassano totalizzò 7 presenze e realizzò una sola rete, ma in compenso il Real Madrid vinse il campionato.

Fantantonio è sempre stato una testa calda, e i suoi vizi lo hanno sempre rallentato rispetto a quanto avrebbe potuto dare. Il sesso, ad esempio, una delle sue più grandi passioni. Quando partì dall’Italia per andare a giocare in Spagna aveva una fidanzata, che a Madrid durò poco più di un mese, perché le bellezze spagnole coinvolsero Antonio a tal punto da distoglierlo dal suo obiettivo principale. 

L’amore per il cibo, altra spina nel fianco che Cassano non è riuscito a limitare. Aveva un amico a Madrid che a qualsiasi ora del giorno e della notte gli portava da mangiare, tutto ciò che voleva. Addirittura ha dichiarato di averlo pagato anche 500 euro per volta. Al cuore e allo stomaco non si comanda.

Infine il calcio, un grande amore quello di Cassano, nel quale ha regalato per molti anni prodezze incredibili, in Italia e in Europa. Già da giovanissimo con la maglia del Bari impressionava tutti, un talento puro, un calciatore diverso e speciale nel suo genere. Un professionista al quale è mancata un po’ più di professionalità per stravolgere il mondo del calcio, e oggi ci chiediamo fin dove sarebbe arrivato Fantantonio senza tutti quei vizi.

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