mercoledì 14 Aprile 2021
Home El futbolista genial Il Moro Morientes e la “vendetta” sul suo Real Madrid

Il Moro Morientes e la “vendetta” sul suo Real Madrid

2 ' di letturaFlorentino Perez ed il suo team di dirigenti negli ultimi anni si sono assicurati un posto nella storia. La maggior parte delle operazioni che hanno portato a termine nel bene e nel male hanno scritto un capitolo importante di questo sport. Grande efficacia ma anche troppa impulsività. La stessa che ha condotto Fernando Morientes fuori dalle porte del Real Madrid e del Santiago Bernabeu anche se solo per un anno. 

Esattamente in quei soli 365 giorni, il Moro deciderà di prendere carta e penna e scrivere un pezzo della storia recente del calcio. Bisogna contestualizzare il tutto. La stagione 2003/2004 sarà una delle più pazze di sempre: il Valencia trionfa in Spagna, il Werder Brema scalza il Bayern Monaco ed in semifinale di Champions League arriveranno 3 assolute outsider. Tra cui il Monaco di Morientes ed un contro niente male, quali i vari GiulyEvra ed il fresco di patentino Didier Deschamps. Una vera e propria scommessa su cui il patron Svara ha creduto fortemente, ma non solo lui. Fernando Morientes ha compiuto un atto di fiducia non indifferente lasciando la gloria assicurata del Real Madrid e sposando il progetto di una cenerentola in tutti gli ambiti. 

In quella stagione, l’attaccante classe 76 sarà il capocannoniere della squadra in ogni competizione con 22 goal. Ma il trofeo che più aspettava era ovviamente quello dalle grandi orecchie, più precisamente lo scontro con il suo Real Madrid. L’aggettivo possessivo è ampiamente adatto per un giocatore che nonostante abbia dato tutto per la squadra è stato snobbato per giocatori di spessore mondiale ma in malo modo. Il destino (sempre lui a metterci lo zampino) volle rimettere sullo stesso campo le due parti, ma in metà campo differenti. L’andata di quella sfida dal sapore epico non andò poi così bene. I Blancos in appena mezz’ora calarono il poker, ma i francesi non si diedero per vinti. Con le reti di Giuly e lo stesso Morientes rimasero a galla, preparando un qualcosa di straordinario.

 

Forti della vicina qualificazione, gli uomini di Queiroz hanno quasi snobbato il match senza sapere cosa li aspettava allo Stade Louis II. La sfida avrà anche un’influenza italiana con l’arbitraggio di Pierluigi Collina, allora al top della sua carriera. L’incontro si mette in salita per le Rouges et Blanc a causa della rete di Raùl servito dopo una delle solite galoppate di Ronaldo il fenomeno. Sembra già chiuso il discorso qualificazione, ma in pieno recupero Giuly tiene viva la fiamma della speranza. La rete del francese sarà solo il preludio ad una sinfonia del Principato. Pochi minuti dopo la ripresa, Evra dalla trequarti mette un traversone al bacio per la testa proprio di Fernando Morientes che salta più in alto di tutti. Attimi di suspense, come un tiro da tre che si fa tutto il giro del ferro sulla sirena, e finalmente quel maledetto pallone lo mette dentro.  

Il match lo chiuderà poi ancora una volta Giuly che porta i suoi alla cavalcata fino alla finale, ma quella è un’altra storia. Un uomo sempre troppo scomodo nonostante stesse sempre al suo posto: la perfetta descrizione per Fernando “Moro” Morientes. Un vero giocatore d’altri tempi.  

LEGGI ANCHE: Mi chiamo Javier Portillo, il predestinato del Real Madrid

LEGGI E COMMENTA

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Seguici

Ultimi Articoli

Si riapre La Liga: corsa a tre per la gloria

Il girone d’andata ha visto una sola protagonista: l’Atletico Madrid. Simeone perde il suo assistente Burgos volato al Newell’s Old Boys, ma sembra non aver perso la...

Benzema apre le danze de “El Clásico” con un super “taconazo”

È il 10 aprile 2021, nella cornice del parco di Valdebebas è in scena "El Clásico" tra Real Madrid e Barcellona. Al 13' Valverde...

Il calcio al tempo di Logozzo

Diceva Oriana Fallaci che “non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie. Lo si fa per principio, per se stessi, per...

La storia di Evaristo, il cui gol nel Clásico marcò una epoca

Ogni paese calcistico possiede la sua foto di riferimento che ha fatto storia: in Italia c’è la rovesciata di Carlo Parola, copertina dell’Album Panini,...
Condividi: