venerdì 18 Giugno 2021
Home Sudamerica Ben Brereton, un inglese per la nazionale cilena

Ben Brereton, un inglese per la nazionale cilena

3 ' di letturaLa nazionale cilena si è riunita in questi giorni in vista del doppio impegno contro Argentina e Bolivia, valevole per le qualificazione ai Mondiali, e in previsione della Coppa America. Il tempo sembra essersi fermato nel fútbol cileno, comunque, e nella lista del tecnico Martín Lasarte – che dallo scorso febbraio ha preso il posto di Reinaldo Rueda – ovviamente fanno parte i soliti noti: Gary Medel, Claudio Bravo, Mauricio Isla, Jean Beausejour, Arturo Vidal, Charles Aránguiz, Fabián Orellana, Alexis Sánchez e Eduardo Vargas, tutti nomi che  sono presenza fissa da oltre dieci anni.

La “Generazione Dorata” cilena ha dato tanto alla nazionale, non solo in termini di prestazioni ma anche in quanto a successi, visto che proprio grazie a questo gruppo di giocatori sono arrivati gli unici due trofei vinti dal Cile nella sua storia, ovvero le due Coppe America conquistate nel 2015 e nel 2016. Fu la coronazione di un movimento che era partito diversi anni prima, con la medaglia di bronzo al Mondiale U20 del 2007 e il secondo posto al Torneo di Tolone del 2008, quando la squadra allora allenata da Marcelo Bielsa perse contro l’Italia di Sebastian Giovinco, Graziano Pellè e Juan Pablo Osvaldo, quest’ultimo autore del gol che decise la finale.

Tuttavia, la gloria non può essere eterna. La mancata qualificazione al Mondiale del 2018 o la sconfitta 3-0 per mano del Peru nella semifinale della Coppa America del 2019 hanno acceso campanelli d’allarme difficili da poter essere ignorati. Tuttavia, il peggio doveva ancora venire. Le qualificazioni verso il Mondiale di Qatar sono iniziate subito in salita, e dopo la sconfitta in casa del Venezuela del novembre scorso il Cile si trova in una posizione critica già dopo quattro turni.

È pur vero che anche altre nazionali – tipo Peru o Colombia – non se la stanno passando troppo bene, ma quello che al Cile sta mancando è il ricambio generazionale, con troppi giocatori giunti al capolinea. Così, mentre il campionato cileno non ha di recente prodotto nessun talento degno di risaltare a livello internazionale, Lasarte e il nuovo direttore sportivo Francis Cagigao – vent’anni di esperienza come responsabile dello scouting dell’Arsenal – hanno deciso di guardare al di là delle Ande per ottenere rinforzi, come l’attaccante del Blackburn Ben Brereton, padre inglese e madre cilena.

Brereton, nato a Stoke-on-Trent nel 1999, in precedenza era stato in Cile una sola volta nella sua vita, e per giunta quando era un neonato. Per sua stessa ammissione parla pochissimo spagnolo ma non crede che questo possa essere un ostacolo in campo, così come ha dichiarato di essere consapevole che un suo impiego con il Cile gli toglierà per sempre la possibilità di scendere in campo un giorno con la maglia dell’Inghilterra.

Cresciuto nello Stoke ma esploso con il Nottingham Forest, Brereton fece parte dell’Under-19 inglese che vinse l’Europeo di categoria- squadra la cui stella era Mason Mount. Ciò nonostante, la sua carriera con l’Inghilterra si è arenata lì. Dopo una presenza con l’U20 è finito fuori dal giro delle giovanili inglesi, per questo la chiamata dal Cile è stata vista di buon grado come una occasione per tornare sul palcoscenico internazionale.

Attaccante robusto, scattante e dai buoni movimenti, Brereton può giocare sia prima che seconda punta, e dopo due stagioni mosce a livello di gol, nell’ultimo campionato con il Blackburn ha messo a segno sette reti, il suo miglior bottino fin qui in carriera. Stilisticamente, malgrado netti miglioramenti, Brereton è ancora un po’ grezzo a livello tecnico e fa del fisico la sua arma in più, aspetto essenziale in un categoria dura come la Championship inglese. Ancora non è chiaro comunque se Brereton possa giocare titolare oppure rappresentare un buon “piano B” per Lasarte. Quello che è certo è che l’inglese offrirà alla squadra qualcosa di diverso, visto che nessuno degli altri attaccanti – a parte il giovane Carlos Palacios – supera l’altezza di 1,75.

Il caso di Brereton è simile quello di Miiko Albornoz o di Niklas Castro. Albornoz, difensore nato in Svezia, fu naturalizzato cileno alla viglia del Mondiale del 2014 e attualmente vanta 21 presenze con la Roja. L’attaccante Castro, nato in Norvegia, debuttò invece nell’ottobre del 2020 contro il Peru, dove scese in campo negli ultimi sei minuti. Entrambi, al momento, sono finiti fuori dai piani di Lasarte, anche se Albornoz, dopo una carriera spesa in Europa, ha di recente deciso finalmente di misurarsi nel campionato cileno, accasandosi al Colo-Colo, e questo magari lo potrebbe aiutare a tornare a vestire la maglia della nazionale.

Juri Gobbini

Juri Gobbini è autore anche di La Quinta del Buitre

COMPRA ORA A SOLI € 1,99

LEGGI E COMMENTA

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Juri Gobbini
Juri Gobbinihttps://www.amazon.it/dp/B08357KH4V
Amante della Liga e del Calcio Spagnolo Autore del libro "La Quinta del Buitre" (Amazon, 2020)

Seguici

Ultimi Articoli

Ben Brereton, un inglese per la nazionale cilena

La nazionale cilena si è riunita in questi giorni in vista del doppio impegno contro Argentina e Bolivia, valevole per le qualificazione ai Mondiali,...

Llorente: la famiglia più sportiva di Spagna?

Metti una cena di Natale a casa Llorente, sul finire degli anni Novanta. Da un lato il nonno materno Ramón Moreno Grosso, lo zio...

Il quinto numero dieci

L’ala e’ uno di quei ruoli di cui ti innamori subito perché sai che prima di far arrampicare fino in cielo il centrale di...

Miracolo a Parigi: la Coppa delle Coppe del Real Zaragoza

Ogni vittoria ha la sua sliding door, il momento clou che cambia il corso della storia, dove gloria e disperazione si sfiorano prima di...
Condividi: