giovedì 13 Maggio 2021
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Batistuta, quando il “Re Leone” demolì il Milan su punizione con il suo ruggito

Una tripletta coronata da una punizione straordinaria...

< 1 ' di letturaEra il 26 settembre del 1998, in un gremito San Siro si giocava la 3ª gara stagionale, il Milan affrontò la Fiorentina. Maldini era il capitano dei rossoneri, Batistuta quello dei viola, due big del calcio si affrontarono quel pomeriggio. L’arbitro fischiò, Batistuta raccolse un disimpegno sbagliato di Costacurta e trafisse così, Lehmann. Fiorentina in vantaggio dunque. Ma quel giorno Batigol brilla di una luce straordinaria, tanto che poco dopo da posizione impossibile, complice anche un errore dell’estremo difensore rossonero, segnò il 2-0 per i viola.

Era il 5′ del secondo tempo quando Lehmann raccolse con le mani un retropassaggio volontario del suo compagno. L’arbitro non ebbe alcun dubbio, punizione dal limite. A neanche 9 metri di distanza dalla porta, si posizionarono sul pallone Repka e chi? Beh… ovvio Batistuta. Un’occasione troppo ghiotta per l’argentino, il quale voleva regalare ai tifosi la vittoria e a se stesso, una bella tripletta. Bati si trovò davanti a sé una schiera di otto giocatori rossoneri, c’era così tanta gente ad intralciare la vista della porta. Repka batté per Batistuta il quale tirò una cannonata che si insaccò proprio sotto la traversa. Il “Re Leone” ruggì così per la sua 113° volta in Italia e festeggiò con la sua solita mitraglia.

“Io e Maldini eravamo accanto in barriera quel pomeriggio – ricordò Costacurta -, quando Bati colpì il pallone non facemmo in tempo nemmeno a muoverci che la palla era già in rete. Dopo ci guardammo e pensammo ‘Se ci prende la testa, ce la stacca”.

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